PALERMO

Palermo è il capoluogo della Regione Sicilia.

E’ il quinto comune italiano per popolazione ed il principale centro urbano della Sicilia.

Palermo è sempre stata al centro degli interessi di regni e popolazioni, per tale motivo contesa e campo di battaglia. Fondata dai Fenici fra il VII ed il VI secolo a.C. poi conquistata da Romani,Vandali, Saraceni e Normanni, fu teatro dei Vespri siciliani nel 1282, fu capitale del regno delle due Sicilie.

Il succedersi di tutte queste civiltà ha causato distruzione e ricostruzioni regalando un notevole patrimonio artistico, architettonico, culturale una grande varietà di stili di vita e culinarie.

Palermo ospita la sede dell’Assemblea regionale, nominata capitale italiana dei giovani nel 2017 è anche la capitale italiana per la cultura per il 2018.

Da visitare: Il Palazzo dei Normanni con la Cappella Palatina – La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
La Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio o della Martorana – La Chiesa di San Cataldo
La Cattedrale – La Zisa – Il Ponte dell’Ammiraglio – La casa natale di Francesco Ferrara (r.d. n. 860 del 18/03/1928)
La Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (nota come chiesa della Martorana) (r.d. del 15/08/1869)
La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti (r.d. del 15/08/1869) – La Chiesa di Santa Maria Maddalena (r.d. n. 462 del 14/07/1891)

ERICE

Erice in provincia di Trapani è un comune composto da circa 28.000 abitanti.

Il centro della cittadina è arroccato sulla vetta del monte omonimo.

Secondo Tucidide Erice fu fondata dagli esuli troiani, che fuggendo nel Mar Mediterraneo avrebbero trovato il posto ideale per insediarvisi.  Fu contesa dai Siracusani e Cartaginesi sino alla conquista da parte dei Romani nel 244 a.C.

Marsala

Marsala  83.000 abitanti. È il primo comune della provincia di Trapani, il quinto della Sicilia per popolazione e il sessantacinquesimo per popolazione in Italia.

Situata sul Capo Boeo della Trinacria,

è famosa per lo sbarco di Garibaldi e dei Mille dell’11 maggio 1860 e per la produzione dell’omonimo vino Marsala, per cui, dal 1987, è Città del Vino. Sorge sulle rovine delle antiche città puniche di Lilibeo, dal cui nome deriva l’appellativo di lilibetani (oltre a quello di marsalesi) per i suoi abitanti e di Mozia, situata all’interno della Riserva Naturale Regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala.

Da visitare:  il museo di Mothia, tra i più interessanti per la conoscenza della civiltà Fenicio/Punica nel Mediterraneo. Le  saline, i mulini a vento e i vigneti. Da non tralasciare la visita a qualche cantina per conoscere i segreti ed il sapore del vino locale. 

Selinunte

Selinunte era una antica città greca situata sulla costa sud-occidentale della Sicilia; oggi costituisce il Parco archeologico più grande d’Europa. I ruderi della città si trovano sul territorio del comune di Castelvetrano, nella parte meridionale della provincia di Trapani.

 Nel sito archeologico, sull’acropoli vi sono alcuni templi insieme ad altre costruzioni secondarie, mentre altri templi si trovano su di una collina poco lontana.

Agrigento

Agrigento, Giurgenti in siciliano è un comune italiano di 61 500 abitanti, capoluogo del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia.
Fondata intorno al 580 a.C., Agrigento vanta un territorio in cui si insediarono i vari popoli che lasciarono traccia nell’isola. Raggiunse il massimo splendore nel V secolo a.C.,
prima del declino avviato dalla guerra con Cartagine. Nel corso delle guerre puniche venne conquistata dai Romani, che latinizzarono il nome in Agrigentum.
Successivamente cadde sotto il dominio Arabo, con il nome di Kerkent, e nel 1089 fu conquistata dai Normanni.
Fino al 1853 il suo territorio comprendeva anche l’odierno comune di Porto Empedocle.
È nota come Città dei templi per la sua distesa di templi dorici dell’antica città greca posti nella cosiddetta valle dei Templi, inserita, nel 1997, tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO.

Gela

Gela (Terranova dal 1550 al 1927) è un comune italiano di 75.000 abitanti del Libero Consorzio comunale di Caltanissetta in Sicilia.È il primo comune del Libero Consorzio comunale di Caltanissetta per popolazione, il sesto della regione e il settantacinquesimo

d’Italia. L’area gelese ha un comprensorio di circa 170.000 abitanti.
La città, da cui prende nome la vasta pianura circostante e l’ampio golfo su cui si affaccia, è un importante centro agricolo, industriale e balneare. Ricca di testimonianze di quella che fu una delle più influenti polis del mondo greco, è anche nota per il complesso petrolchimico dell’Eni costruito nelle sue immediate vicinanze e inattivo dal 2014.

Il territorio gelese oltre ad essere costellato di siti archeologici, lo è anche di torri, castelli e altri monumenti. In località Manfria, zona balneare della costa occidentale ad 8 km da Gela, sorge sulla cima dell’omonima collina la torre d’avvistamento risalente al XVI secolo e progettata da Camillo Camilliani.

Su uno sperone roccioso visibile dalla strada statale Gela-Catania si erge il Castelluccio di Gela, maniero risalente al XII secolo, rimaneggiato nel 1230 e ancora dopo. Durante lo sbarco in Sicilia degli Alleati nel luglio del 1943 fu l’ultimo avamposto della “Battaglia di Gela” .

Nelle vicinanze del Castelluccio si trovano in contrada Grotticelle due interessantissimi monumenti: la diga delle Grotticelle (XVI secolo) che coi suoi contrafforti rappresenta la prima opera d’ingegneria idraulica in Sicilia; la catacomba paleocristiana con tombe poste in un ambiente a raggiera scavato nella roccia calcarea di una grotta.

Interessanti infine risultano i casali sparsi nelle zone adiacenti la città, come: quello dei Principi Pignatelli sulle rive del lago Biviere di Gela e quello dei Mattina presso il parco di Montelungo.

Le zone oggi visitabili sono tre: Capo Soprano, l’Acropoli e il sito di Bosco Littorio. Presso Capo Soprano si ammira l’esempio meglio conservato al mondo di architettura militare greca: le fortificazioni greche (Mura Timoleontee) di Gela. Il tratto messo in luce (quasi 400 m) risale al IV secolo a.C. Dell’originario complesso sono ancora visibili: il basamento di un torrione d’avvistamento, le gradinate d’accesso ai camminamenti di ronda, l’impianto di scolo delle acque meteoriche, i possenti contrafforti della fiancata sud-est. Ma la particolarità che rende unico il monumento è il materiale utilizzato per la sua costruzione: grossi blocchi squadrati in Calcarenite nella parte inferiore e uno spesso strato di mattoni d’argilla crudi o “cotti al sole” che si sono perfettamente conservati e necessitano di un’adeguata protezione dall’azione delle intemperie e del tempo. Dal 2009 le Mura sono state attrezzate con una moderna e funzionale struttura di protezione hi-tech. Nel parco si possono visitare: due forni di epoca medievale, i ruderi di un accampamento militare e quelli di un vasto quartiere residenziale del IV secolo a.C.

Poco distante dal parco, alle spalle dell’ospedale Vittorio Emanuele, si trovano i resti del complesso delle Terme Ellenistiche (IV secolo a.C.), l’impianto termale più antico finora scoperto in Italia. Questo era composto da una quarantina di vasche ed era dotato di un sofisticato impianto di riscaldamento sotterraneo e di scarico delle acque. Le terme andarono probabilmente distrutte in un incendio durante la distruzione della città nel 282 a.C.

Nella parte opposta della città, in località Molino a Vento e adiacente alla sede del Museo Archeologico, si estendono gli scavi dell’Acropoli di Gela. La parte scavata rappresenta solo una minima porzione della città arcaica, estesa tra la foce del Gela e il vallone Pasqualello. Dalla passeggiata archeologica si ammirano verso nord ruderi di case, sacelli, botteghe e mura, con chiare tracce del sistema viario ippodameo (con la plateia e gli stenopoi).

 

 

 

Piazza Armerina

Piazza Armerina è un comune italiano di 21 782 abitanti del libero consorzio comunale di Enna in Sicilia ed è sede di vescovado con un’estesa diocesi. Fino al 1927 era capoluogo di un esteso circondario e sede di sottoprefettura, quando non era ancora stata istituita la provincia di Enna, alla quale fu inglobata.

È un’antica città d’impianto medievale con un pregevole centro storico barocco e normanno. Sul suo territorio si trova la Villa romana del Casale con i suoi famosi mosaici, dal 1997 Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.Città d’arte, già definita Urbs Opulentissima, con forte richiamo turistico per il suo importante patrimonio archeologico, storico, artistico e naturale, nota come la “Città dei Mosaici e del Palio dei Normanni.

Siracusa

Siracusa è un comune italiano di 122.031 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Sicilia.Posta sulla costa sud-orientale dell’isola, Siracusa possiede una storia millenaria: la sua fondazione avvenne intorno all’anno 734-733 a.C., ad opera dei Corinzi. 

 

Annoverata tra le più vaste metropoli dell’età classica, primeggiò per potenza e ricchezza con Atene, la quale tentò invano di assoggettarla. Numerose le personalità influenti accolte al suo interno, come Platone che giungendovi per ben tre volte, cercò di instaurarvi lo Stato ideale della Repubblica. Patria di artisti, filosofi e uomini di scienza, diede i natali, tra gli altri, al celebre Archimede. Fu conquistata dall’antica Roma nel 212 a.C. Cicerone nel I secolo a.C. la descriveva ancora come la «più grande e la più bella città greca».Nell’anno 61 vi sostò per tre giorni l’apostolo Paolo, mentre veniva condotto a Roma. Siracusa è altresì nota per essere la città natale di Santa Lucia, il cui martirio avvenne il 13 dicembre del 304. Importante centro dell’Impero bizantino, ne divenne la capitale durante il VI secolo. La conquista araba, avvenuta nell’anno 878, pose fine all’egemonia siracusana.Dopo il violento terremoto del 1693, il centro storico della città assunse lo stile barocco che tutt’oggi lo contraddistingue. In epoca moderna fu una delle tappe principali del Grand Tour europeo. Durante la Seconda guerra mondiale, nell’anno 1943, venne firmato a sud-ovest di Siracusa, in contrada Santa Teresa Longarini, l’armistizio che sanciva la cessazione delle ostilità tra il Regno d’Italia e le forze alleate degli anglo-americani; passato alla storia come l’armistizio di Cassibile.Caratterizzata da ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, la città di Siracusa è stata dichiarata dall’Unesco nel 2005, congiuntamente alla Necropoli Rupestre di Pantalica, patrimonio dell’umanità.Nel 2009 ha ospitato il forum del G8 sull’ambiente dal quale è scaturita la carta di Siracusa sulla biodiversità, adottata al G8 dell’Aquila. Nel 2015 Siracusa è stata selezionata dal progetto del Cnr, divenendo la prima città d’Italia ad assumere il titolo di smart city 2.0.

Noto

Noto è un comune italiano di 24 006 abitanti del libero consorzio comunale di Siracusa in Sicilia. È il primo comune siciliano e il quarto italiano per estensione territoriale (550 km²).

Definita la “capitale del Barocco”, nel 2002 il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, insieme con le altre città tardo barocche del Val di Noto.

Catania

Catania  è un comune italiano di 315 589 abitanti, capoluogo dell’omonima città metropolitana in Sicilia e cuore di un agglomerato urbano di circa 700 000 residenti esteso alle pendici sud orientali del Monte Etna.È il centro dell’area metropolitana più densamente popolata della Sicilia, 

 e di una più ampia conurbazione nota come Sistema lineare della Sicilia orientale, che conta circa 1.700.000 abitanti su una superficie di 2.400 chilometri quadrati. La città è inoltre il fulcro economico ed infrastrutturale del Distretto del Sud-Est Sicilia, istituito il 26 febbraio 2014 alla presenza dell’allora presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. È il più popolato comune d’Italia che non sia capoluogo di regione.Fondata nel 729 a.C. dai Calcidesi della vicina Naxos, la città vanta una storia millenaria caratterizzata da svariate dominazioni i cui resti ne arricchiscono il patrimonio artistico, architettonico e culturale.Sotto la dinastia Aragonese fu capitale del Regno di Sicilia, e dal 1434 per volere di re Alfonso V è sede della più antica Università dell’isola.Nel corso della sua storia è stata più volte interessata da eruzioni vulcaniche (la più imponente, in epoca storica, è quella del 1669) e da terremoti (i più catastrofici ricordati sono stati quelli del 1169 e del 1693).Catania è stata patria, nativa o adottiva, di alcuni tra i più celebri artisti e letterati d’Italia, tra i quali i compositori Vincenzo Bellini e Giovanni Pacini e gli scrittori Giovanni Verga, Luigi Capuana, Federico De Roberto, Nino Martoglio.Il barocco del suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità, assieme a quello di sette comuni del Val di Noto (Caltagirone, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli), nel 2002.Principale polo industriale, logistico e commerciale della Sicilia, è sede dell’Aeroporto Vincenzo Bellini, il maggiore dell’Italia Meridionale.

Taormina

Taormina  è un comune italiano di 11.086 abitanti situato nella città metropolitana di Messina, in Sicilia.È uno dei centri turistici internazionali di maggiore rilievo della regione siciliana, conosciuta per il suo paesaggio naturale,

le bellezze marine e i suoi monumenti storici ed è stata un’importante meta del Grand Tour. Taormina è stata una delle principali destinazioni turistiche dal XIX secolo in Europa.Durante il ventesimo secolo la città divenne una colonia di espatriati artisti, scrittori, e intellettuali; ad esempio Albert Stopford, con il suo famoso giardino edoardiano, e D.H. Lawrence. Trent’anni più tardi, da aprile 1950 a settembre 1951, la stessa villa era l’abitazione di Truman Capote, che scrisse del suo soggiorno nel saggio Fontana Vecchia. Inoltre Tennessee Williams, Jean Cocteau e Jean Marais hanno visitato il luogo. Charles Webster Leadbeater; Jiddu Krishnamurti venne ad abitare qui, definendo Taormina come un luogo ideale per sviluppare i suoi talenti. Halldór Laxness, l’autore islandese e vincitore del premio Nobel, ha lavorato qui sul primo romanzo islandese moderno, Vefarinn Mikli FRA Kašmir. Taormina ha ispirato la denominazione di ‘Toormina’, un sobborgo della città australiana di Coffs Harbour.È situata su una collina a 206 m di altezza sul livello del mare, sospesa tra rocce e mare, su un terrazzo del monte Tauro, in uno scenario di bellezze naturali, unico per varietà e contrasti, sulle pendici meridionali dei monti Peloritani della riviera ionica con l’Etna sullo sfondo.